Biomassa
Le biomasse comprendono vari materiali di origine biologica, scarti delle attività agricole riutilizzati in apposite centrali termiche per produrre energia elettrica. Si tratta generalmente di scarti dell'agricoltura, dell'allevamento e dell'industria.
- legname da ardere
- residui agricoli e forestali
- scarti dell'industria agroalimentare
- reflui degli allevamenti
- rifiuti urbani
- specie vegetali coltivate per lo scopo
Trarre energia dalle biomasse consente di eliminare rifiuti prodotti dalle attività umane, produrre energia elettrica e ridurre la dipendenza dalle fonti di natura fossile come il petrolio. Una fonte di energia pulita su cui l'UE ha deciso di investire al pari dell'eolico.
I biocombustibili sono un'energia pulita a tutti gli effetti. Liberano nell'ambiente le sole quantità di carbonio che hanno assimilato le piante durante la loro formazione ed una quantità di zolfo e di ossidi di azoto nettamente inferiore a quella rilasciata dai combustibili fossili.
Va comunque fatta attenzione al concetto di biomassa, per non confonderlo con quello della termodistruzione dei rifiuti. Le biomasse sono esclusivamente scarti di origine vegetale e non vanno confusi con i rifiuti delle attività umane. Per ridurre l'impatto ambientale è inoltre necessario che le centrali siano di piccole dimensioni ed utilizzino biomasse locali, evitando in questo modo il trasporto da luoghi lontani.
Come viene utilizzata?
La materia organica fotosintetica, opportunamente trasformata, può avere molteplici impieghi. Fondamentalmente viene considerata questa macro suddivisione, indicando quelli che sono i 3 principali campi di applicazione delle biomasse:
BIOPOWER: produzione di energia elettrica e termica da biomassa;
BIOFUELS: produzione di combustibili da biomassa;
BIOPRODUCTS: produzione di composti chimici da biomassa.
Come funziona?
Questi rifiuti tramite vari tipi di processi di trasformazione (digestione anaerobica,fermentazione alcolica, digestione aerobica, pirolisi, ecc.) diventano dei combustibili (biodiesel, bioetanolo, metano, ecc.) che verranno successivamente utilizzati in impianti per la produzione di energia elettrica e/o energia termica. In altri casi i residui da lavorazione del legno o la paglia vengono bruciati direttamente per ricavarne calore.
Come sono fatti gli impianti per lo sfruttamento della biomassa?
Dipende dalla tecnologia impiegata e dall'utilizzo finale (sfruttamento dei gas in motori a combustione interna o turbine a gas, ecc.). All'esterno il cuore dell'impianto sembra una semplice caldaia, ma le reazioni e le configurazioni all'interno sono svariate. Alcune tecnologie, le più usate sono: la Gassificazione nei gasogeni (che si suddivide a sua volta in diverse tipologie), la Pirolisi, Digestioni aeorobica ed anaerobica, la Carbonizzazione. Tecnologie più svariate, che prevedono però sempre un processo di fermentazione, permettono di ottenere i comustibili utilizzabili direttamente nei motori a combustione interna (nei normali motori diesel, con leggeri adattamenti).
Quali sono vantaggi provenienti dall'utilizzo della biomassa?
Utilizzare i rifiuti di altri processi di trasformazione e produzione come materia prima per la produzione di combustibili.
