La storia

Aton è una divinità solare della mitologia egizia rappresentata dal disco solare. Decine di divinità affollavano il pantheon egizio, ma il Sole fu sempre al centro di una venerazione particolare e probabilmente rappresentò meglio di altri il divino in senso universale. Proprio questa stella fu protagonista dell'unico episodio, nell'ambito della religione egizia, di eresia monoteistica, o più correttamente enoteistica, in quanto un dio rappresentava tutte le divinità venerate. Durante la XVIII dinastia del Nuovo Regno il faraone Amenofi IV stabilì il culto del Sole, unico dio e re, con il nome Aton, sostituendolo alla teologia solare tebana che adorava Amon. Il sole, che prima veniva rappresentato come un uomo dalla testa di falco, venne simboleggiato dal disco, dal quale partono i raggi terminanti in mani tese, apportatrici di vita e di ogni bene. Lo stesso faraone cambiò il suo nome da Amenophis ("pace di Amon") in Akhenaton ("colui che è utile ad Aton"). Essendosi inimicata la casta sacerdotale, il faraone abbandonò la capitale, facendone costruire un'altra, che chiamò "Akhet-Aton" ("Orizzonte di Aton"), l'odierna Tell el Amarna. La nuova religione solare ebbe breve vita e già il genero di Akhenaton, Tutankhaton, restaurò l'antico culto, cambiando il proprio nome in quello di Tutankhamon ("immagine vivente di Amon"). Il "dio” Sole adorato con nomi e rituali diversi in tutto il pianeta, in Egitto era associato a quattro particolari momenti del giorno e per
ciascuno di questi momenti egli assumeva un nome o un nome-attributo diverso. (dipendeva dal contesto geografico in cui esso era adorato)
In particolare, questi momenti del giorno più interessanti erano quattro: il mattino, il mezzogiorno, il tramonto e la notte.
Il "dio” Sole assumeva il nome di ATON nella fase del sole a mezzogiorno quando è nel suo massimo splendore.
Aton il dio simboleggiante la potenza del Sole .
