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Il mercato del fotovoltaico

Il mercato mondiale del fotovoltaico ha raggiunto il suo record di installazioni nel 2006: 1.744 MW, con una crescita del 19% rispetto all’anno precedente. Lo riferisce Solarbuzz nel suo recente rapporto “Marketbuzz 2007: annual world solar photovoltaic industry report”. La Germania lo scorso anno ha messo in rete 960 MW di potenza fotovoltaica con una crescita del 16% rispetto al 2005. Il mercato fotovoltaico tedesco detiene quindi il 55% del mercato annuale. Il fotovoltaico in Giappone è cresciuto di pochissimo nel 2006, mentre ottimi risultati sono stati registrati in Spagna (con una crescita di impianti installati pari al 200%) e negli Stati Uniti. Secondo Solarbuzz la produzione mondiale di celle fotovoltaiche ha raggiunto nel 2006 una cifra rilevante: 2.204 MW (1.656 MW nel 2005). La produzione giapponese ha perso terreno nel corso dell’anno, trovandosi con una quota mondiale della produzione in calo dal 46% al 39%. Di contro si è registrata una crescita della Cina. La produzione di silicio di grado solare è cresciuta del 16% nel 2006, ma anche grazie ad un impegno notevole dell’industria fotovoltaica si è potuta avere una crescita di mercato più elevata, maggiore di quanto prospettato 12 mesi prima. Se nel 2007 la produzione di celle sarà ancora limitata dall’offerta di silicio, per gli anni successivi si prevede un rapido incremento della capacità di produzione di silicio e quindi tassi di crescita dell’industria più ampi. Per quanto riguarda i prezzi dell’industria fotovoltaica, il 2006 è stato un anno di transizione. Le entrate globali sono state di 10,6 miliardi di dollari nel 2006, mentre l’investimento capitale nella filiera del settore è risultato essere di 2,8 miliardi di dollari. L’industria è cresciuta di oltre 4 miliardi di dollari per quanto riguarda il ricorso a capitale privato e azionario (era di 1,8 miliardi di $) nel 2005. Tra i 5 scenari proposti da Solarbuzz il range dell’industria fotovoltaica mondiale potrà oscillare tra 18,6 e 31,5 miliardi di dollari entro il 2011.
Se invece consideriamo la crescita mondiale della produzione di celle fotovoltaiche del 2004 questa è stata incredibile: maggiore del 67% rispetto al 2003, 1.256 MW rispetto ai 750 dell’anno precedente. Questo sviluppo impetuoso non fa che confermare i trend di sviluppo del mercato fotovoltaico nei prossimi decenni.
Ai fini delle proiezioni di mercato è stato notato che esiste una forma di similitudine nell’andamento del contributo dell’energia eolica per il fabbisogno elettrico mondiale e di quello del solare fotovoltaico.
Entrambe queste tecnologie presentano negli ultimi anni tassi di crescita medi molto simili tra loro (30-35% all’anno). Se dovessimo rappresentare tali incrementi in un grafico avremmo due linee curve parallele che rappresenterebbero appunto eolico e fotovoltaico.
La distanza che separa tra le due tecnologie è di circa 12 anni, ciò a dire che il fotovoltaico segue l’andamento di sviluppo di mercato dell’eolico con un ritardo di 12 anni.
La fonte eolica soddisferà entro il 2005 almeno l’1% e se si stima che ogni 10 anni entrambe le fonti moltiplicano di 10 volte il loro contributo al fabbisogno elettrico mondiale si può ritenere che fra 10 anni l’eolico ne coprirà circa il 10%. Nel periodo successivo a questo prossimo decennio (intorno al 2030) si presume che l’eolico si avvicinerà gradualmente al proprio limite di saturazione che, secondo diversi studi, è valutabile al 20% del fabbisogno elettrico mondiale.
Il solare fotovoltaico oggi copre solo lo 0,05% della domanda di energia elettrica ma, a questi ritmi di crescita e considerando anche lo sviluppo della domanda elettrica globale, è prevedibile che possa coprire lo 0,5% nel 2010. Pertanto, il fotovoltaico avrà dopo il 2010 il suo massimo sviluppo di crescita e potrà coprire fra il 2025 e il 2030 il 10% della domanda mondiale di energia elettrica.
Tuttavia c’è da ritenere che, a differenza dell’eolico, per questa tecnologia non ci saranno veri e propri limiti fisici perché, superati i problemi di acquisizione della materia prima, essa diventerà sempre più un elemento dell’ambiente costruito, anche all’interno delle città, quindi con un potenziale enorme.
Esaminando questo sviluppo dal punto di vista dei costi (e secondo altre fonti, EPIA – European Photovoltaic Industry Association), va detto che il fotovoltaico potrà iniziare a raggiungere livelli di competitività economica proprio dopo il 2010, mentre una piena competitività è prevista nel 2030; quindi esattamente nel periodo di pieno sviluppo del settore e, aspetto significativo, proprio ad una distanza di 10-12 anni dallo sviluppo previsto per il settore eolico.